Tutte le news

Rischi · Protezione · Continuità

Il rischio cambia con l’impresa: arriva un momento in cui proteggere diventa più importante che rischiare

La storia di un imprenditore attraversa fasi diverse. Saper riconoscere quando è il momento di cambiare approccio al rischio è una delle decisioni più importanti per il futuro dell’azienda.

Ivan De Varti Pastorale — Senior Partner e Risk Manager · Agente Generale Italiana Assicurazioni S.p.A.4 novembre 20264 min di lettura
Il rischio cambia con l’impresa: arriva un momento in cui proteggere diventa più importante che rischiare

Ogni impresa nasce da una scelta coraggiosa.

Chi decide di avviare un’attività accetta inevitabilmente una certa dose di rischio. Investe risorse, tempo, energie e spesso mette in gioco anche il proprio patrimonio personale.

Nella prima fase della vita aziendale, rischiare è quasi una necessità.

L’obiettivo è conquistare clienti, generare fatturato, trovare spazio nel mercato e portare a casa i primi risultati. Le attenzioni dell’imprenditore sono concentrate soprattutto sulla crescita e sulla capacità di far funzionare il proprio progetto.

È una fase in cui il rischio viene spesso considerato parte integrante dell’attività.

Dalla crescita alla stabilità

Con il passare degli anni, però, qualcosa cambia.

L’impresa acquisisce clienti, consolida il fatturato, costruisce un’organizzazione, assume dipendenti e sviluppa un proprio patrimonio.

L’imprenditore comincia a vivere una fase di maggiore serenità, nella quale può finalmente osservare i risultati del lavoro svolto.

È proprio in questo momento che dovrebbe iniziare a cambiare anche il modo di valutare i rischi.

Non si tratta più soltanto di quanto si può guadagnare, ma anche di quanto si potrebbe perdere.

Il momento di proteggere ciò che si è costruito

Esiste poi una terza fase, forse la più delicata.

È quella in cui l’azienda rappresenta il risultato di anni, talvolta decenni, di sacrifici.

Un patrimonio economico, ma anche umano e professionale, fatto di persone, competenze, relazioni e reputazione.

A questo punto, continuare ad affrontare i rischi con la stessa mentalità dei primi anni può diventare un errore.

Un evento imprevisto, una richiesta di risarcimento, un’interruzione dell’attività o un danno importante possono compromettere in poco tempo ciò che è stato costruito lentamente.

Ed è qui che la gestione del rischio deve diventare una scelta strategica, non una semplice voce di costo.

Il ruolo del Risk Manager

Il compito di un Risk Manager non è eliminare ogni rischio, perché fare impresa significa inevitabilmente convivere con l’incertezza.

Il suo ruolo è aiutare l’imprenditore a comprendere quali rischi sia ancora opportuno assumere, quali possano essere ridotti e quali debbano essere trasferiti attraverso adeguate soluzioni assicurative.

La protezione non deve essere considerata soltanto dopo che si è verificato un problema.

Deve accompagnare l’evoluzione dell’azienda, adattandosi al suo valore, alla sua struttura e alle responsabilità che nel tempo aumentano.

Una riflessione per ogni imprenditore

Credo che ogni imprenditore, almeno una volta, dovrebbe fermarsi e porsi una domanda:

«Se oggi accadesse qualcosa di importante alla mia azienda, quanto di ciò che ho costruito riuscirei davvero a conservare?»

Perché il coraggio di rischiare permette di costruire un’impresa.

Ma è la capacità di gestire e proteggere quei rischi che permette di darle continuità nel tempo.

Un bravo imprenditore sa quando è il momento di rischiare. Un imprenditore lungimirante sa anche quando è arrivato il momento di proteggere.

Ivan De Varti Pastorale

Senior Partner e Risk Manager · Agente Generale Italiana Assicurazioni S.p.A.

Vuoi capire dove intervenire nella tua impresa?

La Risk Analysis Prisma ti aiuta a mettere a fuoco priorità, rischi e opportunità.